Convertire HEIC in JPG

Trascina qui le tue foto per convertire HEIC in JPG. La conversione avviene sul tuo dispositivo: non viene caricato nulla e non c’è nessuna coda di attesa.

Salva come
90%

I file vengono convertiti sul tuo dispositivo, senza caricare nulla. Tutti i metadati vengono rimossi, compresi il modello della fotocamera e la posizione GPS. Nemmeno la data dello scatto viene mantenuta.

Dal 2017 l’iPhone salva le foto in HEIC, un formato che offre più o meno la stessa qualità occupando circa la metà dello spazio. Il problema arriva appena la foto esce dal telefono: Windows ha bisogno di un codec aggiuntivo, i programmi di fotoritocco meno recenti non riescono proprio ad aprire il file e molti siti non accettano l’estensione quando provi a caricare la foto. Il JPG invece si apre ovunque. Puoi convertire molte foto in una volta sola e scaricarle in un unico archivio ZIP, gratis e senza registrazione. Se ti serve una copia senza perdita di qualità, scegli PNG come formato di uscita.

Domande frequenti

Perché le foto dell’iPhone sono in HEIC e non in JPG?

Perché sugli iPhone recenti la fotocamera salva per impostazione predefinita nel formato ad alta efficienza. A parità di qualità, l’HEIC occupa circa la metà di un JPG, e su un telefono con migliaia di foto la differenza si sente. Se preferisci non convertire più nulla, apri le impostazioni del telefono, cerca la sezione dedicata alla fotocamera e scegli il formato più compatibile: da quel momento le foto vengono salvate in JPG. Quelle già scattate restano in HEIC.

Di quanto aumenta il peso con il JPG?

Con la qualità predefinita, di solito raddoppia rispetto all’HEIC. È il prezzo di un formato del 1992 che però qualsiasi programma sa aprire. Il cursore della qualità fa scendere il peso; sotto l’80% circa la perdita inizia a vedersi su cieli, incarnati e sfumature. Il PNG è un altro compromesso: non perde qualità, ma spesso pesa diverse volte più dell’originale, quindi conviene solo se ti serve una copia esatta.

Perché la foto convertita sembra più spenta?

Questo convertitore crea una normale immagine sRGB. Se il file HEIC contiene una gamma cromatica più ampia o dati HDR, quei colori e quelle alte luci devono essere adattati all’intervallo di uscita più ristretto: su uno schermo che fino a un attimo prima mostrava la versione luminosa, la copia può sembrare più scura o meno viva. Il file non è danneggiato, ma una parte delle informazioni su colore e luminosità va davvero persa. Se i colori contano davvero, tieni l’HEIC come originale e converti solo le copie che mandi in giro.

Che fine fanno la posizione e gli altri dati della foto?

Vengono rimossi tutti i dati: coordinate GPS, modello della fotocamera e impostazioni di scatto. È esattamente quello che serve prima di mandare una foto a uno sconosciuto o di pubblicarla, perché il luogo dello scatto resta scritto dentro il file senza farsi vedere. Sparisce però anche la data dello scatto, quindi il gestore dei file li ordinerà in base al momento della conversione. Se quelle date ti servono, conserva gli originali.

Posso ottenere un PNG invece del JPG?

Sì: sotto l’area di trascinamento, alla voce "Salva come", scegli PNG. Il PNG usa una compressione senza perdita di qualità, quindi l’immagine non subisce una seconda compressione con perdita: va bene per screenshot, documenti scansionati e tutto ciò che poi modificherai. Per le foto normali conviene il JPG, perché la stessa immagine in PNG pesa di solito diverse volte tanto senza risultare visibilmente migliore.

Perché dall’iPhone mi arriva già un JPG invece dell’HEIC?

Quando scegli una foto dalla libreria, iOS la converte in JPG nel momento in cui la consegna alla pagina: il convertitore riceve così un file già convertito e non c’è più niente da convertire. Se ti serve l’originale intatto, seleziona la foto dall’app File invece che dalla libreria foto.

Le mie foto vengono caricate da qualche parte?

No. Il browser decodifica il file e lo ricodifica sul tuo dispositivo, e non viene inviato nulla a un server. Una precisazione sull’uso offline: l’HEIC è l’unico formato che quasi nessun browser sa leggere da solo, Safari sul Mac a parte, quindi alla prima foto viene scaricato un decodificatore. Una volta finito nella cache, lo strumento continua a funzionare anche se la connessione cade.